Mercato
La CrisiIl settore costruzioni italiano è in fase di recessione da ormai sei anni, e le prospettive per il prossimo biennio sono in continuo peggioramento.
Sono venuti a mancare tutti i fattori che avevano trainato l’edilizia durante il boom dei primi anni 2000: crescita demografica, disponibilità di credito, redditività dell’investimento immobiliare, spesa per opere pubbliche. Si aggiunga a questo il fatto che durante la fase di boom, come di consueto, si è costruito troppo, provocando una significativa crescita dell’invenduto.
Così, sono crollati quelli che erano stati i due motori dell’edilizia nel decennio tra il 1996 e il 2006: la costruzione di nuove abitazioni residenziali e la spesa per opere pubbliche. In questo contesto si è andata ad inserire la crisi finanziaria globale, che bloccando il flusso del credito ha trasformato il rallentamento dell’attività, iniziato nel 2006, in un crollo a picco di cui oggi non riusciamo a prevedere la fine.
La Riconfigurazione del Mercato
Se ci si ferma a questo quadro generale, però, non si capisce quello che realmente sta accadendo nel settore costruzioni italiano. Lo scenario generale di crisi, infatti, nasconde delle dinamiche molto differenziate tra settori, comparti, attori e territori.
Tali dinamiche rivelano che il settore delle costruzioni stavolta non ha subito soltanto una contrazione, ma anche una vera e propria riconfigurazione, un cambiamento di struttura. Un nuovo ciclo, a ben vedere, è già iniziato ma i suoi fattori propulsivi non sono gli stessi di prima, e in parte sono cambiati anche gli attori in campo. I settori “tradizionali” (nuove abitazioni, sola esecuzione di opere pubbliche) sono destinati ad un ridimensionamento strutturale, mentre nuovi fattori propulsivi stanno emergendo, legati all’energy technology, alla riqualificazione del patrimonio esistente, al facility management pubblico, alle innovazioni di prodotto.
Fronteggiare la crisi: Il Gruppo Rubei
Il gruppo Rubei, forte della sua espansione avvenuta nel primo decennio del duemila, riesce tutt’oggi a fronteggiare la crisi, avendo fatto tesoro degli investimenti, dei lavori e dei buoni contatti acquisiti grazie agli importanti lavori svolti.
L’attenzione al mutarsi ed evolversi del mercato ha consentito un’attenta e ponderata capacità decisionale, in grado di individuare gli investimenti più valevoli.
L’attenzione alla soddisfazione del Cliente, fortemente perseguita, è stata ripagata attraverso la partecipazione in società con importanti immobiliaristi romani che hanno nel loro portafoglio numerose iniziative ancora da intraprendere.
Punti di forza
La caratteristica principale della CARI COSTRUZIONI S.R.L è la gestione familiare che consente un diretto controllo delle attività ed un tempestivo intervento di correzione dell’andamento qualora fosse ritenuto anomalo. L’affidamento in Outsourcing delle principali attività di consulenza e l’uso del subappalto permettono di avere una struttura snella in grado di modificarsi insieme all’andamento del mercato.
La partecipazione a Consorzi e l’Associazione con altre imprese permette di affacciarsi a nuovi mercati senza perdere la caratteristica di flessibilità.
Dati economici

